CHIESE 


SANTA MARIA DI PORTOSAIVO

Eretta nel 1745. fu ornata all'interno di pregevoli dipinti di scuola napoletana: da notare, in particolare, la “Deposizione”, sull'altare della Madonna dei Sette Dolori; “l'Annunciazione e la Sacra Famiglia” sulle pareti ai lati del Sancta Sanctorum, databili tutti intorno al 1757. Il dipinto raffigurante la Vergine di Portosalvo è stato nei secoli oggetto di particolare venerazione da parte di tutti i pargheliesi. La leggenda lo vuole portato a Parghelia dall'Oriente attraverso il mare, ai tempi di Leone Isaurico; si tratta in effetti di una tela del periodo compreso tra il XVII e il XVIII secolo. Balaustra e altare in marmo policromo del XVIII secolo. Il campanile fu completato nel 1775. Il santuario costituisce uno dei più antichi esempi di architettura neoclassica.
Il culto della Madonna di Portosalvo è connesso con la tradizione marinara: gli abitanti di Parghelia affidavano alla proiezione della Vergine la propria sicurezza sui mari, come ancora oggi testimoniano i numerosi ex voto che si possono ammirare nella Sacrestia.

 

SANT'ANDREA APOSTOLO

Eretta all'epoca della ricostruzione del paese successiva al terremoto del 1905. conserva al suo interno il settecentesco busto in legno policromo di Sant'Andrea, patrono di Parghelia. La festa del Santo si celebra il 30 novembre e, durante la vigilia, vengono lanciate dal campanile le castagne, testimonianza delle elargizioni che la Chiesa in antico faceva durante i periodi di carestia. Nella festa del Santo Patrono si consumano delle frittelle, dette “zippuli”, che possono essere dolci o rustiche e che oggi, fritte dalle donne di Parghelia in piazza, si possono gustare durante il lancio delle castagne. La festa è allietata dalla presenza dei “Giganti”, tradizionali figure dal volto di cartapesta, animate e fatte danzare al suono dei tamburi da uomini che si celano sotto le loro vesti.